A più di dieci anni dalla sua nascita, il bilancio della Fondazione può dirsi senza dubbio positivo: 60 progetti scaturiti dai RC del territorio e dal Distretto stesso, erogazioni per i progetti realizzati per circa 2.0000.000 di Euro più diverse centinaia di migliaia di euro di beni e servizi ricevuti per la realizzazione dei progetti ed oltre 1.300.000 Euro/anno di valore ore/uomo
L’emergenza Covid-19 ha rappresentato un momento di particolare impegno e dinamismo per tutto il sistema Rotary e, di conseguenza, per la Fondazione stessa che ha la missione primaria di accompagnare l’attività di servizio dei Club.
Nella prima fase della situazione emergenziale la Fondazione è stata al fianco di diverse iniziative del Distretto 2041 e di singoli RC fra i quali il RC Milano, RC Milano Europa, RC Milano Leonardo, RC Milano San Siro, RC Milano Sud Est con la donazione di respiratori, ecografi, laringoscopi, presidi medico-chirurgici e dispositivi di protezione individuale.
Tra le strutture sanitarie che hanno ricevuto le apparecchiature, dispositivi medici e di protezione, tecnologie di comunicazione e di didattica a distanza si annoverano: Ospedale San Carlo, Ospedale Sacco, Ospedale Maggiore – Ospedale Policlinico, Ospedale San Pio X-Humanitas, Istituto Clinico Sant’Ambrogio, Gruppo San Donato, Ospedale G. Salvini Garbagnate, Clinica San Carlo Paderno, Ospedale Melegnano e Martesana, Istituto Sacra Famiglia e venti RSA.
Il progetto Rotary Connette ha consentito a circa 2.500 degenti in terapia subintensiva di poter comunicare con i propri cari ed il progetto Pronto Psy ha fornito assistenza psicologica (24h/24h) ad oltre 2.000 famiglie.
Nei mesi più recenti, la Fondazione, facendo tesoro dell’esperienza suddetta, ha rivolto le proprie attenzioni ai ragazzi con disabilità che quotidianamente frequentavano i Giardini del Rotaract, realizzazione questa del Rotaract Club Milano e di Fondazione, dislocata nell’area del Parco Nord.
Presso i Giardini, la società Solaris svolgeva le proprie attività formative di orto terapia e ricreative per i ragazzi con disabilità in affidamento, attività che si sono bloccate con il primo lockdown.
I ragazzi si sono trovati, soli ed abbandonati, in famiglia, senza sostegno alcuno e con grave peggioramento del proprio stato di salute.
La Fondazione ha raccolto l’appello della Direttrice dei Servizi Solaris, la dottoressa Marta Prosperi, che ci chiedeva di aiutarli a realizzare “un sogno” in tempi brevi. Ecco quanto ha recentemente scritto:
La società Solaris, in seguito alla chiusura forzata dei servizi per le persone disabili che ha in carico, si è dovuta reinventare e riprogrammare, perché, improvvisamente, là fuori, si era riempito di persone, ciascuna con i propri bisogni ed i propri diritti, da tutelare. Come fare? Immaginarsi dei servizi diffusi. Dopo una prima raccolta importante di dati e contatti, la Solaris si è attivata per consentire ai servizi di rigenerarsi nelle forme più creative. Si è realizzata in una vera e propria costruzione di progetti ad hoc, pensati su ciascuna persona disabile e la sua famiglia, proprio come se i servizi fossero improvvisamente diventati delle sartorie dell’educazione.
Gli strumenti utilizzati, sono stati la vera novità dei nostri servizi, poco abituati a sfruttare la tecnologia per ridurre le distanze. Grazie alla Fondazione Rotary Club Milano la cooperativa ha ricevuto un numero importante di tablet da consegnare a quelle famiglie che ne erano sprovviste. Si sono studiate piattaforme, dove poter condividere materiale di ogni genere e tipo, collegarsi in streaming con famiglie ed utenti e raggiungere e raggiungersi così nella virtualità, per colmare le tante solitudini incontrate. I tablet sono strumenti davvero potenti che possono muovere grande attenzione e permetterci di costruire nuovi canali comunicativi anche con coloro che hanno maggiori limitazioni. Solaris è così riuscita a trasformare in opportunità questo evento nefasto”.